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Nel numero uscito lo scorso novembre, la rivista Silhouette Donna ha parlato di Kleresca Skin Rejuvenation, il nuovo prodotto per il ringiovanimento del viso presentato durante il Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà di Milano e che rappresenta una vera svolta per quello che riguarda i trattamenti anti-age non invasivi.

Kleresca, che può essere utilizzato per tutto l’anno e per qualsiasi età, è infatti adatto a chiunque voglia mantenere o riconquistare una pelle densa, compatta e tonica.

Immaginate di avere la possibilità di stimolare la produzione di collagene in profondità come si potrebbe fare con un laser frazionato CO2 ma senza traumi per la pelle.

commenta la Dottoressa Francesca Negosanti

II nuovo trattamento di ringiovanimento, infatti, non deve essere considerato una semplice foto stimolazione, in quanto il sistema biofotonico che lo caratterizza è composto da una lampada brevettata multi-LED ideata con specifiche impostazioni di lunghezza d’onda pre impostate e da un gel foto convertitore appositamente strutturato.

Questo trattamento non invasivo utilizza energia luminosa fluorescente per stimolare i naturali meccanismi di riparazione e rigenerazione della pelle. La luce blu, a una particolare lunghezza d’onda, direzionata sul viso, stimola i processi biologici naturali della cute e favorisce il miglioramento dell’incarnato e la qualità della pelle, riducendo visibilmente le rughe.

I benefici non si limitano al momento della seduta: gli effetti continuano nei mesi successivi al trattamento

afferma la Dottoressa Negosanti

Il trattamento completo di Kleresca prevede un totale di 4 sedute, di norma eseguite a distanza di una settimana l’una dall’altra. È consigliabile, una volta terminato il ciclo di sedute, di sottoporsi ad una eventuale seduta di mantenimento dopo sei mesi.

 

Ogni singola seduta è breve, efficace e piacevole. All’inizio, il trattamento prende il via con una detersione della pelle, poi il medico applica una maschera sul viso e sul collo.

Si tratta di uno speciale gel che non ha un effetto trattante, ma è solo un’esca ottica in quanto non viene infatti assorbito dalla pelle. La sua funzione è quella di convenire la luce blu in energia pulsante fluorescente e potenziare il trattamento. Più la lunghezza d’onda è alta, infatti, maggiore è la penetrazione nel derma: sotto la lampada, la luce emessa a una lunghezza d’onda di 497 nm (nanometri), arriva grazie al gel a 650 nm riuscendo così a stimolare meglio la produzione di collagene.

Applicata la maschera si resta per nove minuti sotto la luce blu. Poi il tutto viene rimosso e la seduta può dirsi terminata.

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