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Con il termine adiposità localizzata si intende la presenza di un eccesso di cellule adipose in una zona specifica del corpo. Sedi tipiche sono i fianchi (le cosiddette maniglie dell’amore), la regione trocanterica (coulotte de cheval) e l’addome. Queste sedi, in soggetti predisposti, diventano una zona preferenziale di accumulo dei lipidi in eccesso.

Tale fenomeno ha una eziologia multifattoriale dipendendo da due fattori:

Fattori intrinseci

  • sesso
  • età
  • genetica
  • ormoni

Fattori estrinseci

  • attività fisica
  • abitudini alimentari o voluttuarie

Come si manifesta l’adiposità localizzata?

Le zone più frequentemente colpite da fenomeni di adiposità localizzata variano tra i due sessi:

UOMINI:

Il sesso maschile presenta una distribuzione del grasso androide (a mela) ovvero concentrata nel viso, nel collo, nelle spalle e soprattutto nell’addome al di sopra dell’ombelico, generalmente associata a livelli elevati di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.

DONNE:

La distribuzione del grasso nel sesso femminile è definita ginoide (a pera) con tessuto adiposo concentrato a livello di:

  • trocanteri
  • glutei
  • cosce
  • addome al di sotto dell’ombelico.

Quanado avvine il disturbo?

Generalmente il disturbo insorge sopra i 40 anni, anche se è sempre più frequente anche nei giovani. Persone con uno stile di vita sedentario e una dieta squilibrata sono maggiormente a rischio, anche se in questi soggetti si osserva di solito un accumulo di grasso generalizzato. Anche gli ormoni hanno un ruolo importante, ad esempio un basso livello di testosterone associato ad un elevato livello di cortisolo tende a favorire l’adiposità addominale mentre alti livelli di estrogeni si associano ad un aumento del grasso negli arti inferiori.

La correzione delle adiposità localizzate

Ci  sono alternative alla liposuzione?

Sempre maggiore è la richiesta della correzione di tali inestetismi e sempre più i pazienti cercano il trattamento meno invasivo, meno doloroso e che permetta il prima possibile di tornare alla normale attività quotidiana.

Grazie alle nuove tecnologie oggi esistono molteplici tecniche mininvasive per limitare l’entità delle adiposità localizzate. Tali metodiche hanno reso obsoleta la necessità di ricorrere alla classica liposuzione che comporta lunghi tempi di recupero, necessità di anestesie locoregionali o generali e costi notevolmente superiori rispetto ad altre tecniche.

Le due metodiche principalmente indicate per la correzione delle adiposità localizzate sono attualmente la laserlipolisi e la criolipolisi.

LASERLIPOLISI

La laser lipolisi è una tecnica che utilizza la tecnologia laser per distruggere il tessuto adiposo e favorire la retrazione cutanea. Può essere associata alla liposuzione per rimuovere il tessuto sciolto con un minore traumatismo. È una tecnica ambulatoriale in grado di eliminare il grasso superfluo attraverso l’utilizzo dell’energia laser. Questa tecnica è clinicamente testata ed approvata negli Stati Uniti già nel 2006 dalla FDA (Food and Drug Administration)… leggi di più

CRIOLIPOLISI

La criolipolisi si basa sul principio che le cellule adipose sono più vulnerabili agli effetti di un forte raffreddamento rispetto ad altri tessuti e che possono essere eliminate in tutta sicurezza dal metabolismo senza arrecare alcun danno all’epidermide. La procedura utilizza un dispositivo medico per creare un raffreddamento altamente controllato dello strato di grasso sottocutaneo che induce l’apoptosi a carico delle sole cellule adipose…. leggi di più